IPSOA Quotidiano

CPB: chiarimenti a raffica dalle Entrate

10/03/2026 - Arriva dall’Agenzia delle Entrate una raffica di nuovi chiarimenti sul <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale</a>: con cinque risposte a interpello (<a target="_blank" title="da n. 45 a n. 49 del 24 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/25/cessazione-cpb-sospensione-attivita-professionale-indipendentemente-durata">da n. 45 a n. 49 del 24 febbraio 2026</a>) l’Agenzia chiarisce la sussistenza o meno di una causa di cessazione o di decadenza dal CPB in presenza di circostanze sopravvenute od operazioni particolari messe in atto durante il biennio concordatario. Arriva dall’Agenzia delle Entrate una raffica di nuovi chiarimenti sul concordato preventivo biennale: con cinque risposte a interpello (da n. 45 a n. 49 del 24 febbraio 2026) l’Agenzia chiarisce la sussistenza o meno di una causa di cessazione o di decadenza dal CPB in presenza di circostanze sopravvenute od operazioni particolari messe in atto durante il biennio concordatario.

Aggiornati i coefficienti IMU e IMPi 2026 per i fabbricati gruppo D

10/03/2026 - Con D.M. 6 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha provveduto all’aggiornamento dei coefficienti, per l'anno 2026, per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, ai fini del calcolo dell'IMU e dell’IMPi. Con D.M. 6 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha provveduto all’aggiornamento dei coefficienti, per l'anno 2026, per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, ai fini del calcolo dell'IMU e dell’IMPi.

Analisi dei laboratori ufficiali senza IVA

10/03/2026 - Con la risposta a istanza di consulenza giuridica n. 5 del 9 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non si ravvisa in capo ai laboratori ufficiali il presupposto soggettivo IVA, ai sensi dell’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 4" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684ART4">art. 4</a> del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 6331972" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684SOMM">D.P.R. n. 633/1972</a> e dell'<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 13" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094ART14">art. 13</a> della <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva IVA" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094SOMM">direttiva IVA</a>, con conseguente esclusione dal tributo degli importi versati a copertura dei costi sostenuti dagli stessi nello svolgimento dell’attività di analisi di laboratorio. Con la risposta a istanza di consulenza giuridica n. 5 del 9 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non si ravvisa in capo ai laboratori ufficiali il presupposto soggettivo IVA, ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. n. 633/1972 e dell'art. 13 della direttiva IVA, con conseguente esclusione dal tributo degli importi versati a copertura dei costi sostenuti dagli stessi nello svolgimento dell’attività di analisi di laboratorio.

TFS dipendenti pubblici: la Consulta sollecita nuovamente la riforma dei termini di pagamento

10/03/2026 - La Corte Costituzionale, con l’ordinanza n. 25/2026, torna sul tema della legittimità dei termini di differimento e della rateizzazione del TFS dei dipendenti pubblici, rilevando come il legislatore non abbia ancora dato seguito ai precedenti moniti espressi nelle n. 159/2019 e n. 130/2023. Nonostante gli interventi introdotti dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che ha rivisto termini e requisiti pensionistici, la Consulta segnala la persistenza di una violazione dell’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 36" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/05AC00009904">art. 36</a> Cost., invitando nuovamente il Parlamento a programmare una riforma organica del sistema che elimini progressivamente i meccanismi dilatori sul TFS. La Corte Costituzionale, con l’ordinanza n. 25/2026, torna sul tema della legittimità dei termini di differimento e della rateizzazione del TFS dei dipendenti pubblici, rilevando come il legislatore non abbia ancora dato seguito ai precedenti moniti espressi nelle n. 159/2019 e n. 130/2023. Nonostante gli interventi introdotti dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che ha rivisto termini e requisiti pensionistici, la Consulta segnala la persistenza di una violazione dell’art. 36 Cost., invitando nuovamente il Parlamento a programmare una riforma organica del sistema che elimini progressivamente i meccanismi dilatori sul TFS.

Sicurezza sul lavoro, smart working e formazione: in arrivo nuove regole per le PMI

10/03/2026 - Nuove regole in arrivo con la Legge annuale sulle PMI. Viene previsto che l’INAIL elaborerà d'intesa con le organizzazioni datoriali e dei lavoratori modelli semplificati di organizzazione e gestione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per quanto riguarda l’istituto del lavoro agile, l’utilizzo dei video terminali per lo svolgimento di tale modalità lavorativa verrà assicurato con la consegna al lavoratore di un’informativa che individuerà i rischi connessi all’esecuzione del lavoro. Inoltre, la formazione sulla sicurezza ai lavoratori dovrà essere svolta anche durante i periodi di CIG. Nuove regole in arrivo con la Legge annuale sulle PMI. Viene previsto che l’INAIL elaborerà d'intesa con le organizzazioni datoriali e dei lavoratori modelli semplificati di organizzazione e gestione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per quanto riguarda l’istituto del lavoro agile, l’utilizzo dei video terminali per lo svolgimento di tale modalità lavorativa verrà assicurato con la consegna al lavoratore di un’informativa che individuerà i rischi connessi all’esecuzione del lavoro. Inoltre, la formazione sulla sicurezza ai lavoratori dovrà essere svolta anche durante i periodi di CIG.

Riforma dell'ordinamento forense: criticità e prospettive

09/03/2026 - Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense torna al centro dell’attenzione dopo il ritiro degli emendamenti presentati nell’ambito dell’esame parlamentare del disegno di legge AC 2629. Le modifiche proposte miravano a evitare il rischio di un’esclusiva della consulenza legale in capo alla sola professione forense, tutelando il ruolo delle altre professioni ordinistiche impegnate nell’attività di consulenza tecnica e stragiudiziale. Il comunicato di ProfessionItaliane evidenzia le possibili criticità della riforma, tra cui il rischio di limitazioni alla concorrenza e di sovrapposizioni normative tra diverse professioni regolamentate. L’articolo analizza il contesto normativo e le implicazioni del dibattito per il sistema delle professioni in Italia. Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense torna al centro dell’attenzione dopo il ritiro degli emendamenti presentati nell’ambito dell’esame parlamentare del disegno di legge AC 2629. Le modifiche proposte miravano a evitare il rischio di un’esclusiva della consulenza legale in capo alla sola professione forense, tutelando il ruolo delle altre professioni ordinistiche impegnate nell’attività di consulenza tecnica e stragiudiziale. Il comunicato di ProfessionItaliane evidenzia le possibili criticità della riforma, tra cui il rischio di limitazioni alla concorrenza e di sovrapposizioni normative tra diverse professioni regolamentate. L’articolo analizza il contesto normativo e le implicazioni del dibattito per il sistema delle professioni in Italia.

Linee guida ai revisori per la relazione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali

10/03/2026 - La Corte dei Conti ha definito, con <a target="_blank" title="delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/04/revisori-el-pubblicate-linee-guida-corte-conti-parere-bilancio-2026-2028">delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR</a>, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli. La Corte dei Conti ha definito, con delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 262R (marzo 2026)

10/03/2026 - Aspetti relativi alla relazione del soggetto incaricato dell’esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a> e relative attestazioni della Direzione. Aspetti relativi alla relazione del soggetto incaricato dell’esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024 e relative attestazioni della Direzione.

Revisori enti locali: linee guida per i bilanci 2026‑2028 e rendiconto 2025 delle Regioni

09/03/2026 - Sulla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2026 sono state pubblicate due delibere della Corte dei conti contenenti le linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori sui bilanci regionali: la n. 4/2026 per il bilancio di previsione 2026‑2028 e la n. 5/2026 per il rendiconto 2025. Le linee guida sul bilancio di previsione confermano l’impostazione già adottata per il triennio precedente e forniscono un quadro operativo uniforme per supportare i revisori nella verifica della regolarità contabile, finanziaria ed economica, valorizzando il raccordo con il sistema dei controlli interni. Le linee guida sul rendiconto 2025 includono un questionario volto a raccogliere dati omogenei per le attività di parifica e per le valutazioni della Sezione delle autonomie. Il questionario approfondisce profili critici della gestione finanziaria e introduce quesiti sulla fase pilota della nuova contabilità economico‑patrimoniale accrual, applicata ai consuntivi 2025. Sulla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2026 sono state pubblicate due delibere della Corte dei conti contenenti le linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori sui bilanci regionali: la n. 4/2026 per il bilancio di previsione 2026‑2028 e la n. 5/2026 per il rendiconto 2025. Le linee guida sul bilancio di previsione confermano l’impostazione già adottata per il triennio precedente e forniscono un quadro operativo uniforme per supportare i revisori nella verifica della regolarità contabile, finanziaria ed economica, valorizzando il raccordo con il sistema dei controlli interni. Le linee guida sul rendiconto 2025 includono un questionario volto a raccogliere dati omogenei per le attività di parifica e per le valutazioni della Sezione delle autonomie. Il questionario approfondisce profili critici della gestione finanziaria e introduce quesiti sulla fase pilota della nuova contabilità economico‑patrimoniale accrual, applicata ai consuntivi 2025.

Come accedere al bonus ZES Unica 2026-2028: regole, termini e procedure

10/03/2026 - Quali sono le regole per usufruire del credito d’imposta ZES Unica per il triennio 2026-2028? Investimenti ammessi, scadenze e modalità di comunicazione preventiva e integrativa, chiarimenti sugli investimenti pluriennali, sulle regole di utilizzo del credito e sulle implicazioni dell’aliquota effettiva; imprese e professionisti possono approfondire come pianificare correttamente gli investimenti nel Mezzogiorno. Quali sono le regole per usufruire del credito d’imposta ZES Unica per il triennio 2026-2028? Investimenti ammessi, scadenze e modalità di comunicazione preventiva e integrativa, chiarimenti sugli investimenti pluriennali, sulle regole di utilizzo del credito e sulle implicazioni dell’aliquota effettiva; imprese e professionisti possono approfondire come pianificare correttamente gli investimenti nel Mezzogiorno.

Transizione 4.0, credito d'imposta R&S: quanto conviene nel 2026?

09/03/2026 - Nel 2026 è ancora in vigore il credito d’imposta per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico. Il credito d’imposta può essere cumulato con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto. Tra le principali sovvenzioni e contributi con cui è cumulabile il credito d’imposta si annovera il patent box, che prevede una deduzione maggiorata (valida sia ai fini IRES che IRAP) del 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti. Ai fini della compensazione, deve essere inviata, sia in via preventiva che in via consuntiva, una comunicazione al GSE. Quanto si risparmia? Nel 2026 è ancora in vigore il credito d’imposta per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico. Il credito d’imposta può essere cumulato con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto. Tra le principali sovvenzioni e contributi con cui è cumulabile il credito d’imposta si annovera il patent box, che prevede una deduzione maggiorata (valida sia ai fini IRES che IRAP) del 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti. Ai fini della compensazione, deve essere inviata, sia in via preventiva che in via consuntiva, una comunicazione al GSE. Quanto si risparmia?

Imprese femminili: quali agevolazioni e finanziamenti possono utilizzare

07/03/2026 - Per l’avvio e lo sviluppo delle imprese guidate da donne è disponibile un variegato catalogo di agevolazioni nazionali. Alcune misure, anche se non sono specificatamente riservate alle attività “al femminile”, attribuiscono alle imprese “rosa” un punteggio premiante in sede di valutazione delle domande. Attivi anche numerosi programmi dedicati alle imprese femminili. Quali sono? Per l’avvio e lo sviluppo delle imprese guidate da donne è disponibile un variegato catalogo di agevolazioni nazionali. Alcune misure, anche se non sono specificatamente riservate alle attività “al femminile”, attribuiscono alle imprese “rosa” un punteggio premiante in sede di valutazione delle domande. Attivi anche numerosi programmi dedicati alle imprese femminili. Quali sono?

Tutela dei consumatori e comunicazioni ambientali: in GU il decreto attuativo della direttiva UE

09/03/2026 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2026 il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, che attua la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 2024825" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959182SOMM">direttiva (UE) 2024/825</a> in materia di tutela dei consumatori e comunicazioni ambientali. Il provvedimento introduce nuove definizioni per regolamentare le asserzioni ambientali nelle comunicazioni commerciali, distinguendo tra affermazioni specifiche e generiche e chiarendo i requisiti delle etichette di sostenibilità e dei relativi sistemi di certificazione, che devono essere trasparenti, aperti e basati su verifiche indipendenti. Viene inoltre definito il concetto di “eccellenza riconosciuta” delle prestazioni ambientali, con riferimento a standard come l’Ecolabel UE. Il decreto aggiorna anche le informazioni obbligatorie da fornire ai consumatori, includendo aspetti ambientali, sociali e di circolarità, come durabilità, riparabilità e riciclabilità dei prodotti. L’entrata in vigore è fissata al 24 marzo 2026. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2026 il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, che attua la direttiva (UE) 2024/825 in materia di tutela dei consumatori e comunicazioni ambientali. Il provvedimento introduce nuove definizioni per regolamentare le asserzioni ambientali nelle comunicazioni commerciali, distinguendo tra affermazioni specifiche e generiche e chiarendo i requisiti delle etichette di sostenibilità e dei relativi sistemi di certificazione, che devono essere trasparenti, aperti e basati su verifiche indipendenti. Viene inoltre definito il concetto di “eccellenza riconosciuta” delle prestazioni ambientali, con riferimento a standard come l’Ecolabel UE. Il decreto aggiorna anche le informazioni obbligatorie da fornire ai consumatori, includendo aspetti ambientali, sociali e di circolarità, come durabilità, riparabilità e riciclabilità dei prodotti. L’entrata in vigore è fissata al 24 marzo 2026.

Gestore della crisi: chiarimenti CNDCEC sugli obblighi formativi per l'iscrizione all'elenco

09/03/2026 - Con il Pronto Ordini n. 128/2025 del 9 marzo 2026, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha fornito chiarimenti sugli obblighi formativi necessari per l’iscrizione all’Elenco dei gestori della crisi previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 356" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338ART593">art. 356</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="CCII" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">CCII</a>. Il Consiglio ribadisce che la formazione iniziale non può essere frammentata: le 40 ore richieste devono essere conseguite tramite un unico corso di perfezionamento, erogato da un’Università o da enti convenzionati con essa e conforme alle Linee guida della Scuola Superiore della Magistratura del 2023. Il corso deve essere completato prima della domanda e documentato con certificazione idonea. Diversamente, l’aggiornamento biennale di 18 ore può essere assolto sommando più corsi o convegni. Il Consiglio ha inoltre chiarito i criteri di equipollenza, stabilendo che i corsi riconosciuti come tali devono avere una durata minima di 6 ore. Con il Pronto Ordini n. 128/2025 del 9 marzo 2026, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha fornito chiarimenti sugli obblighi formativi necessari per l’iscrizione all’Elenco dei gestori della crisi previsto dall’art. 356 CCII. Il Consiglio ribadisce che la formazione iniziale non può essere frammentata: le 40 ore richieste devono essere conseguite tramite un unico corso di perfezionamento, erogato da un’Università o da enti convenzionati con essa e conforme alle Linee guida della Scuola Superiore della Magistratura del 2023. Il corso deve essere completato prima della domanda e documentato con certificazione idonea. Diversamente, l’aggiornamento biennale di 18 ore può essere assolto sommando più corsi o convegni. Il Consiglio ha inoltre chiarito i criteri di equipollenza, stabilendo che i corsi riconosciuti come tali devono avere una durata minima di 6 ore.

Batterie: funzioni, controlli e obblighi nel decreto di adeguamento UE

09/03/2026 - Il decreto legislativo 10 febbraio 2026, n. 29, in vigore dal 7 marzo 2023, adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e sui rifiuti di batterie. Il provvedimento definisce le autorità competenti per l’attuazione del nuovo quadro normativo: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è designato come autorità di notifica per gli organismi di valutazione della conformità, mentre il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, tramite la Direzione generale sostenibilità dei prodotti e dei consumi, è responsabile degli obblighi dei Capi II‑IV e della vigilanza del mercato, con il supporto di Camere di commercio, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. La gestione dei rifiuti di batterie è affidata alla Direzione generale economia circolare e bonifiche del MASE. I controlli alle frontiere spettano ad ADM e Guardia di Finanza. Il decreto ribadisce l’obbligo di conformità delle batterie e introduce una clausola transitoria per quelle immesse sul mercato prima del 18 febbraio 2024. Il decreto legislativo 10 febbraio 2026, n. 29, in vigore dal 7 marzo 2023, adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e sui rifiuti di batterie. Il provvedimento definisce le autorità competenti per l’attuazione del nuovo quadro normativo: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è designato come autorità di notifica per gli organismi di valutazione della conformità, mentre il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, tramite la Direzione generale sostenibilità dei prodotti e dei consumi, è responsabile degli obblighi dei Capi II‑IV e della vigilanza del mercato, con il supporto di Camere di commercio, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. La gestione dei rifiuti di batterie è affidata alla Direzione generale economia circolare e bonifiche del MASE. I controlli alle frontiere spettano ad ADM e Guardia di Finanza. Il decreto ribadisce l’obbligo di conformità delle batterie e introduce una clausola transitoria per quelle immesse sul mercato prima del 18 febbraio 2024.

Quotidiano Giuridico

Il conflitto di interessi nel nuovo Codice degli Appalti

10/03/2026 - Il nuovo art. 16 D.lgs. n. 36/2023 tra continuità sistematica e innovazioni operative. Mappatura del rischio e misure organizzative di prevenzione "salva-procedura"

Maltrattamenti e atti persecutori: i confini tra le fattispecie secondo la Cassazione

10/03/2026 - Il coniuge resta ''persona della famiglia'' fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, a prescindere dalla convivenza (sentenza n. 7357/2026)

La caduta delle foglie può costituire responsabilità extracontrattuale in danno di un fondo dominante di una servitù di passo?

10/03/2026 - Il proprietario del fondo servente deve contribuire alle spese di conservazione della servitù in proporzione ai propri vantaggi (Cassazione civile, ordinanza n. 31740/2025)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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